domenica 13 luglio 2014

Fuoco cammina con me (1992), il passato/futuro di Twin Peaks




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Come fenomeno il serial è finito", così David Lynch commentò la tormentata e prematura conclusione di Twin Peaks sugli schermi della ABC (cfr. l'articolo La resa dei conti di Venanzio Ciampa, Radiocorriere TV n. 23, giugno 1991). Il regista però non si arrese e si mise al lavoro per la creazione di un lungometraggio, Fuoco cammina con me (1992), in cui far rivivere i personaggi del telefilm, decidendo di raccontare gli eventi precedenti alla prima puntata di Twin Peaks, come l'omicidio di Teresa Banks e gli ultimi 7 giorni di vita di Laura Palmer (interpretata nuovamente da Sheryl Lee), ma anche di trattare il tema degli spostamenti nel tempo (fondendo passato e futuro nella storia), solo accennati nella serie. Tuttavia, ci furono molti problemi a ricomporre il cast degli attori principali del telefilm e non tutto andò come previsto.



È lo stesso David Lynch, nel libro-intervista Lynch secondo Lynch di Chris Rodley (edito da Baldini & Castoldi nel 1998), a descrivere i suoi sentimenti nei confronti della serie terminata bruscamente nel giugno 1991, dopo che essa era stata definitivamente cancellata dalla ABC, annullando i progetti previsti per la terza stagione del telefilm:
Alla fine della serie mi sentivo giù. Non mi risolvevo a lasciare il mondo di Twin Peaks. Ero innamorato del personaggio di Laura Palmer e delle sue contraddizioni: raggiante in superficie ma con la morte dentro. Volevo vederla vivere, muoversi, parlare. Non avevo ancora chiuso con quel mondo. Realizzare quel film non significava solamente restarci aggrappato: mi sembrava che rimanessero altre cose che valeva la pena di fare. La festa però era finita. Durante l'anno che servì per ultimare il film tutto cambiò. Succede, a volte. E poi bisogna motivare gli altri. È naturale, in un certo senso (cfr. pag. 257).
Audrey Horne e Dale Cooper

Riguardo ai problemi di motivare gli attori del telefilm per coinvolgerli nel lungometraggio, Lynch ha spiegato che: "Alcuni erano entusiasti, mentre altri non lo erano affatto. Per il 75 per cento tutto bene, ma quel 25 per cento... Ti chiedi solamente: "Perché? Potrebbe essere così bello". Essere ben disposti vuol dire molto" (cfr. pag. 260). Alcuni degli attori con cui sorsero i maggiori problemi furono Lara Flynn Boyle (interprete di Donna Hayward) e Sherilyn Fenn (Audrey Horne), tra le quali nacquero molte tensioni durante le riprese del telefilm, in quanto la prima, che in quel periodo aveva una relazione con l'attore Kyle MacLachlan (Dale Cooper), aveva esortato quest'ultimo ad opporsi alla creazione di un legame sentimentale tra Cooper e Audrey in Twin Peaks con la motivazione dell'eccessiva differenza di età tra i due personaggi, facendo così scivolare Audrey in una posizione marginale nella seconda stagione, venendo "sostituita" dagli sceneggiatori con l'inserimento di Annie Blackburn (Heather Graham, di cinque anni più giovane della Fenn!), alla quale Cooper si lega sentimentalmente nelle ultime puntate del telefilm.

I retroscena del "declassamento" di Audrey vengono rilevati nel corso di un'intervista radiofonica (qui, dal minuto 10:50, per poi proseguire qui) al co-creatore della serie, Mark Frost, e dalla Fenn in quest'intervista, dove, oltre alla delusione dell'attrice per ciò che accadde al suo personaggio, si parla anche del progetto di uno spin-off di Twin Peaks, mai realizzato, in cui affidare a Audrey il ruolo di protagonista.

Laura e Donna nel film

Per quello che invece riguarda il personaggio di Donna Hayward, la migliore amica di Laura Palmer cioè una presenza a cui non si può rinunciare per raccontare gli ultimi giorni di vita di Laura, Lara Flynn Boyle non accettò di interpretarla nel film e Lynch fu costretto a sostituirla con un'altra attrice, Moira Kelly. La presenza di Audrey viene invece cancellata (anche perché la Fenn era impegnata sul set del film Uomini e topi di Gary Sinise), unitamente a quella del padre, Benjamin Horne, in quanto il suo interprete, Richard Beymer, non prese parte alle riprese.

Come se non bastasse, anche con gli attori che riprendono i loro personaggi non tutto fila liscio, e alcuni di essi lamentano il fatto di non aver ben chiaro cosa stessero recitando durante le riprese di Fuoco cammina con me, come risulta dalla seguenti dichiarazioni tratte dal documentario Reflections on the Phenomenon of 'Twin Peaks' (2002), diretto da Dana Kinonen e inserito nel dvd del film edito da Cecchi Gori nel 2003:

- Kyle MacLachlan/Dale Cooper: "Ricordo che era molto violento e disturbante. Anche la serie tv lo era, ma non in modo così diretto. Io volevo che le cose restassero come erano nella serie, David invece voleva andare oltre. Io facevo resistenza".

- Mädchen Amick/Shelly Johnson: "Secondo me nel film la storia è andata troppo oltre. Non si parla più dei valori di una piccola cittadina, è un film dove tutti sono completamente fuori di testa. La cosa bella di Twin Peaks è che tutto era sussurrato, era tutto semi-nascosto. (...) Il film invece era un pugno in un occhio".

- Michael J. Anderson/Man from another place: "Era tutto strano. Non sapevo cosa facessi né perché lo facessi. Non erano le cose che normalmente fanno gli attori. Non è stato facile".


Michael J. Anderson

- Grace Zabriskie/Sarah Palmer: "Da allora ho continuato a chiedermi... L'unica cosa che mi interessa sapere è... 'cosa voleva da me?' (...) Non sapevamo cosa stessimo facendo, non ci veniva spiegato nulla (...) né sui personaggi né sulla storia, niente. Come facevamo a collaborare? (...) Volevi solo accontentarlo, dargli quello che voleva. La fiducia non c'entrava".

Questo senso di incomprensione e smarrimento provato da Anderson e Zabriskie accomuna le riprese di Fuoco cammina con me a quelle di un film diretto da un cineasta molto amato da Lynch e ad esso legato da una stima reciproca: Stanley Kubrick, grande ammiratore di Eraserhead - La mente che cancella (1976, primo film diretto da Lynch) e autore di 2001 - Odissea nello spazio (1968), pellicola della quale alcuni suoi interpreti, come Keir Dullea e Gary Lockwood, non ne compresero pienamente il significato durante le riprese, giungendo a pensare che "Kubrick fosse suonato", come riportato a pag. 44 del libro Un'odissea del cinema - Il "2001" di Kubrick (edito da Lindau nel 2000) di Michel Chion, autorevole e acuto critico cinematografico francese che costituisce un ulteriore punto di contatto tra Kubrick e Lynch (cineasti legati da molti elementi in comune, più di quanto si possa credere), in quanto autore anche di un saggio sul cinema del secondo (David Lynch, Lindau, 1995), nonché grande estimatore di Fuoco cammina con me fin dai tempi in cui lo vide al festival di Cannes nel 1992.


Saggio su Lynch, di Michel Chion

Così Chion, nel sopracitato documentario inserito nel dvd Cecchi Gori, ha parlato di Lynch e del film di Twin Peaks: "David Lynch è il mio regista preferito. Ho visto Eraserhead a New York nel 1978/1979. Mi è piaciuto moltissimo. Era un regista misterioso, molti credevano fosse inglese, non corrispondeva allo stereotipo americano. (...) Quando il film [Fuoco cammina con me] è uscito a me personalmente è piaciuto, ma molti critici hanno creduto che Lynch avesse perso la testa [affermando che:] 'Il film non c'entra niente con la serie tv, è incomprensibile'. A me è piaciuto. Alcune scene più di altre".



Tornando ai problemi affrontati da Lynch durante la lavorazione di Fuoco cammina con me, va aggiunto che anche Mark Frost non prese attivamente parte alla preparazione del lungometraggio, né a quella della sceneggiatura. Va inoltre considerato che il fratello di Frost, Scott (sceneggiatore di due episodi, l'ottavo e il quattordicesimo, della seconda stagione,), scrisse nel 1991 il libro L'autobiografia dell'agente speciale Dale Cooper - La mia vita, i miei nastri (in Italia edito, nello stesso anno, da Sperling & Kupfer) dedicato al racconto della vita di Cooper prima del suo arrivo a Twin Peaks, in cui viene approfondito il passato del detective, il suo rapporto col pericoloso collega Windom Earle (suo nemico nelle ultime puntate di Twin Peaks) e le sue indagini sull'omicidio di Teresa Banks, narrando eventi in parte incongruenti con quelli poi mostrati nel film, dove ad indagare sull'omicidio della donna sono inizialmente gli agenti Chester Desmond (Chris Isaak) e Sam Stanley (Kiefer Sutherland).

Laura e Annie

È comunque Cooper uno degli elementi principali che permisero a Lynch di unire, nel film, il passato e il futuro di Twin Peaks (rifacendosi alla frase "Nell'oscurità di un futuro passato, il mago desidera vedere", pronunciata dall'uomo con un braccio solo nel finale alternativo dell'episodio pilota della serie, e nella sequenza del sogno di Cooper nel finale del terzo episodio di Twin Peaks), attraverso l'improvvisa apparizione di Annie nel letto accanto a Laura Palmer:
Sebbene in realtà non ami parlare di ciò che faccio, su quella scena (...) una cosa devo pur dirla. Tutto ciò avviene prima che Laura venga assassinata e quindi prima che Coop [diminutivo di Cooper, utilizzato nei dialoghi dell'edizione originale del telefilm e del film] sia giunto a Twin Peaks. Annie appare coperta di sangue e con addosso lo stesso identico vestito che porta allorché, nella serie, si trova con Cooper nella Stanza Rossa, cioè nel futuro. Dice a Laura: "Il buon Dale è al Padiglione. Scrivilo nel tuo diario" [nell'edizione italiana del film, le parole che Annie rivolge a Laura sono: "Io mi chiamo Annie. Sono stata con Dale e con Laura. Il buon Dale è nella Loggia e non può uscire. Scrivilo sul tuo diario"]. E io so che Laura ne ha preso nota, in un angolino del suo diario. 
Ora, se la serie di Twin Peaks fosse proseguita, qualcuno avrebbe potuto ritrovare quel diario. Tuttavia, a causa del trascorrere del tempo e del verificarsi di determinati eventi, a quel punto quella frase non avrebbe senso, mentre in precedenza la risposta sarebbe stata: "Cosa? Ma se Cooper non è nemmeno arrivato in città!". Così si che ha senso. È come se nel 1920 qualcuno avesse fatto il nome di Lee Harvey Oswald [colui che è ritenuto responsabile dell'uccisione del presidente Kennedy nel 1963], e soltanto in seguito si fosse capito tutto. Speravo davvero che ne sarebbe uscito qualcosa, e poi mi piaceva l'idea che la storia andasse avanti e indietro nel tempo (cfr. il sopracitato libro di Rodley, pag. 260).
[David Lynch ha poi proposto questa idea del paradosso temporale legato alla comparsa di Annie, nella terza stagione di Twin Peaks, dove viene ritrovata la pagina del diario di Laura con quell'annotazione]
La pagina del diario di Laura col riferimento a Annie
Dall'ep. 7 della terza stagione di Twin Peaks
Annie, in una scena tagliata del film

Come si evince dall'anteprima delle sequenze tagliate da Fuoco cammina con me, Lynch girò altre scene con Annie insanguinata e ricoverata in un ospedale (immagini del tutto assenti dalla versione del film circolata finora) e anche con Dale Cooper che, intrappolato all'interno della Loggia Nera, chiede al misterioso nano dove si trova e come si fa a uscire da lì (immagini assenti nel film), per poi rivolgersi a Laura, durante un sogno della ragazza, dicendole di non accettare un anello (immagini presenti nel film). Sono tutti ulteriori elementi che testimoniano quanto a Lynch stesse a cuore questo tema dell'unione tra passato e futuro, presente solo in parte nel telefilm, come ad esempio nel nono episodio della seconda serie, in cui Cooper, leggendo un frammento del diario di Laura, si accorge che anche la ragazza aveva avuto il suo stesso sogno all'interno della Stanza Rossa.


Purtroppo, come già accennato, Lynch fu costretto ad apportare numerosi tagli al film, eliminando interamente le apparizioni di diversi personaggi cardine della serie (come lo sceriffo Truman, Pete Martell o Ed Hurley), riducendone la durata a circa 135 minuti, divenuti 129 nell'edizione in dvd per via dell'accelerazione che subiscono i fotogrammi nel passaggio da pellicola a formato digitale. Riguardo alle due edizioni in dvd del film distribuite in Italia (da Cecchi Gori nel 2003 e dalla Paramount nel 2007), va precisato come entrambe presentino il film con una durata di 129 minuti, ma nell'edizione Cecchi Gori (dove i titoli di testa del film sono in francese) alcune scene appaiono in versione originale inglese coi sottotitoli in italiano (ad es. l'estrazione della lettera dall'unghia di Teresa Banks, l'apparizione di un'anziana donna che si tiene del ghiaccio sulla fronte, un dialogo tra Laura e Bobby), mentre nel dvd Paramount quelle scene sono presenti doppiate in italiano. La differenza più rilevante tra le due edizioni risiede nella presenza del già citato documentario inserito solo nel dvd edito da Cecchi Gori.


Poster nipponico del film


Tornando al film, esso purtroppo venne accolto duramente dalla stampa internazionale al festival di Cannes del 1992, divenendo anche un disastro al botteghino al momento della sua uscita nei cinema di tutto il mondo - tranne in Giappone, dove il film fu un enorme successo, suscitando anche una forte rilevanza mediatica -, ricevendo anche le dure critiche dei fan della serie, che si aspettavano tutt'altro da questa pellicola. Fu così che, come confessato dallo stesso Lynch nel libro di Rodley (cfr. pag. 263), con questo film il cineasta finì per distruggere completamente Twin Peaks, rendendone impossibile ogni ulteriore prosecuzione.

L'ultima possibilità di vedere del materiale inedito del film e della serie è offerta, dopo oltre 20 anni, dal cofanetto blu-ray chiamato Twin Peaks - The Entire Mistery, sul quale, nel retro della confezione, campeggia anche la misteriosa "rosa blu" presente in Fuoco cammina con me. All'interno del cofanetto, inoltre, uno dei documentari dedicati al film si intitola "Muoversi nel tempo: Memorie da Fuoco cammina con me" ("Moving Through Time: Fire Walk With Me Memories"), evidenziando in modo esplicito quanto sia importante l'aspetto della fusione tra passato e futuro in questo film e nelle sue scene tagliate (della durata di circa 90 minuti), che sono state inserite nel cofanetto.


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PS. (08/07/2016). Le attrici Sheryl Lee e Moira Kelly, prima di partecipare a Fuoco cammina con me, avevano già lavorato insieme nel film tv Delitti e bugie ("Love, Lies and Murder", 1991) di Robert Markowitz, trasmesso in prima visione in due parti da Canale 5 il 14/09/1993 e il 15/09/1993, in seconda serata, a partire dalle 22:00. Delitti e bugie è ispirato al caso dell'omicidio di Linda Marie Bailey Brown, avvenuto nel 1985.



Dal Radiocorriere TV n. 37, 1993

Locandina originale del film tv
fonte

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