lunedì 20 luglio 2020

La scrittura nel "cinema di genere" italiano: Intervista allo sceneggiatore Ernesto Gastaldi, parlando di gialli, Mario Bava, Sergio Leone, Quentin Tarantino e del concetto di "Autore"



All'interno della Mostra del Cinema di Venezia nel 2004, si tenne la retrospettiva "Storia segreta del cinema italiano - Italian Kings of the B's", dedicata al cinema di genere italiano, patrocinata dai registi Joe Dante e Quentin Tarantino, il quale, durante la seconda conferenza stampa legata a quella rassegna, citò Ernesto Gastaldi come suo sceneggiatore preferito di film gialli, come risulta da questo segmento della conferenza stampa che ho pubblicato su YouTube e che ha permesso a Gastaldi di venire a conoscenza delle parole di Tarantino, per poi essere intervistato da Francesco Gatti per Rai News 24.Da questo presupposto, unito alla ricorrenza del quarantesimo anniversario della scomparsa del regista Mario Bava (1914-1980) e al recente addio a Ennio Morricone, si presenta un'intervista a Ernesto Gastaldi - Autore di oltre 100 sceneggiature cinematografiche -, per parlare del suo legame con il genere giallo, di alcuni tra i più noti film da lui scritti, e di registi come Sergio Leone, Tonino Valerii, Aldo Florio, Antonio Margheriti, Sergio Martino e Umberto Lenzi.

giovedì 14 maggio 2020

Il documentario statunitense "We Heard the Bells: The Influenza of 1918" (2010) sulla pandemia della "spagnola"



Durante l'emergenza legata alla pandemia del Covid-19 (Sars-CoV-2, o più comunemente noto come "coronavirus"), dal passato è riaffiorato il ricordo della cosiddetta "influenza spagnola" (nota a livello internazionale come "Spanish flu" o "1918 Flu Pandemic"), la pandemia diffusasi a livello mondiale all'incirca tra il 1918 e il 1919. Alla rievocazione di quanto accadde negli USA durante l'influenza spagnola, è dedicato il documentario statunitense We Heard the Bells: The Influenza of 1918 (traducibile come "Noi ascoltammo il suono delle campane: L'Influenza del 1918", prodotto nel 2010, durata circa 57 minuti), diretto da Lisa Laden e purtroppo attualmente inedito in Italia, sebbene sia consultabile gratuitamente e legalmente all'interno di archive.org.

martedì 31 marzo 2020

"Hiroshima, quel giorno" (1975) - Reportage Rai sulle conseguenze della bomba atomica



Si fornisce un resoconto del reportage giornalistico televisivo Hiroshima, quel giorno, curato da Francesco De Feo, trasmesso originalmente da Raiuno (all'epoca chiamato "Programma Nazionale") in due parti nel 1975, andate in onda entrambe di sabato, rispettivamente il 2 agosto (titolo della prima puntata: "Hiroshima, quel giorno") e il 9 agosto (titolo della seconda puntata: "Hiroshima, il giorno dopo"), in occasione del trentesimo anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima (avvenuto il 6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945). Dall'analisi del reportage emergono importanti elementi poco noti all'opinione pubblica italiana, grazie alla presenza di interviste dal grande valore storico.

giovedì 27 febbraio 2020

"And the Band Played On" (1993) - Il film di Roger Spottiswoode ispirato al libro di Randy Shilts sull'epidemia di AIDS



Tra i molti film drammatici sul tema delle epidemie, merita una particolare attenzione il lungometraggio statunitense di produzione televisiva And the Band Played On ("E la banda continua a suonare", 1993, durata 141 minuti) di Roger Spottiswoode, trasmesso per la prima volta in Italia da Raitre con il titolo "Il grande gelo" il 2 settembre 1994 e distribuito nel 1996 in vhs da Mi Group col titolo alternativo "Guerra al virus", entrambi titoli purtroppo inadeguati per questa importante opera basata sul saggio giornalistico statunitense And the Band Played On: Politics, People, and the AIDS Epidemic (1987) di Randy Shilts (1951-1994, giornalista omosessuale dichiarato fin dall'età di 20 anni), un libro rimasto inedito in Italia, nonostante la sua rilevanza storica nel ricostruire e raccontare la diffusione dell'AIDS a livello internazionale negli anni '80 e le conseguenti reazioni politiche, sociali, mediatiche e scientifiche all'epidemia.

sabato 14 dicembre 2019

40 anni del romanzo "La Storia Infinita" di Michael Ende: il suo pubblico, la traduzione italiana, l'influenza del padre e il valore della fantasia



In occasione dei 40 anni del romanzo La Storia Infinita di Michael Ende - pubblicato per la prima volta in Germania Ovest il primo settembre 1979 dall'editore Thienemann, mentre in Italia a partire dal 1981 grazie a Longanesi -, si fornisce un nuovo approfondimento su questa importante opera letteraria e sul suo autore, rivolgendo l'attenzione ad aspetti non ancora trattati nei precedenti articoli del blog dedicati a La Storia Infinita, a Michael Ende e al film di Wolfgang Petersen del 1984.

giovedì 14 novembre 2019

Leiji Matsumoto: il suo legame con la musica classica europea e l'attenzione per le colonne sonore delle sue opere d'animazione



Per celebrare i 40 anni dall'esordio televisivo italiano della prima serie di Capitan Harlock (debuttò il 9 aprile 1979 su Raidue) e in occasione della visita italiana a novembre 2019 del suo autore Leiji Matsumoto, durante la quale il 18 novembre a Bologna sarebbe dovuto essere accolto con un omaggio musicale nella Sala Rossa di Palazzo D'Accursio del Comune di Bologna, si fornisce un approfondimento sull'importanza della musica nelle opere d'animazione ispirate ai manga o ai personaggi ideati da Matsumoto, proseguendo così quel discorso iniziato con l'intervista a Emiliano Bernagozzi, sulla presenza dello strumento musicale italiano dell'Ocarina (ideato a Budrio, in provincia di Bologna) nella prima serie di Capitan Harlock.

lunedì 11 novembre 2019

1989-2019: 30 anni dalla fondazione della casa editrice bolognese Granata Press di Luigi Bernardi




In occasione dei 30 anni dalla fondazione della casa editrice bolognese Granata Press (attiva dal 1989 al 1996) di Luigi Bernardi (scomparso nel 2013 e da me commemorato con questo articolo del blog dedicato a lui e alla Granata) e della prevista visita di Leiji Matsumoto a Bologna il 18 novembre 2019, poi purtroppo annullata a causa dei problemi di salute di Matsumoto, si forniscono ulteriori informazioni sull'attività editoriale della Granata Press, sulle ragioni che spinsero Bernardi a occuparsi della cultura, dei fumetti e dell'animazione giapponese, fornendo con la sua attività editoriale un prezioso contributo alla divulgazione della conoscenza della società nipponica nel nostro paese.

venerdì 8 novembre 2019

Leiji Matsumoto a Bologna il 18 novembre 2019 per celebrare Capitan Harlock, Granata Press e l'Ocarina (comunicato stampa)



EDIT: LA VISITA DI LEIJI MATSUMOTO A BOLOGNA E' STATA ANNULLATA A CAUSA DEI SUOI PROBLEMI DI SALUTE.


In occasione della visita di Leiji Matsumoto in Italia dal 14 al 19 novembre 2019, e in particolare a Bologna per il 18 novembre, si pubblica il comunicato stampa relativo agli eventi bolognesi che lo vedranno coinvolto nel corso della giornata di lunedì 18 novembre.

"Belladonna" (1973) di Eiichi Yamamoto in Italia: l'uscita del film nel 1975, le reazioni della critica, la colonna sonora e il suo cammino nel nostro paese




Prosegue l'approfondimento sul film d'animazione giapponese Belladonna (1973, titolo originale: "Kanashimi no Belladonna", titolo internazionale: "Belladonna of Sadness") di Eiichi Yamamoto, rivolgendo l'attenzione all'accoglienza che la critica cinematografica italiana riservò al film dal momento del suo esordio nelle sale cinematografiche d'essai del nostro paese avvenuto nel marzo 1975, ai giorni nostri.

giovedì 29 agosto 2019

"Belladonna" (1973) di Eiichi Yamamoto: le origini del film, il legame col libro "La Strega" di Jules Michelet e la partecipazione al Festival di Berlino nel 1973



Dopo l'approfondimento in due parti dedicato al film d'animazione giapponese La volpe con nove code (1968, trasmesso direttamente dalla Rai nel 1972), è giunto il momento di porre l'attenzione su di un altro lungometraggio nipponico poco noto, ma molto affascinante, che giunse nei cineclub italiani a partire dal marzo 1975, dopo aver partecipato al Festival del Cinema di Berlino nel 1973, suscitando reazioni contrastanti nella critica cinematografica italiana, divisa tra apprezzamenti e stroncature. Si tratta di Belladonna (titolo originale nipponico: "Kanashimi no Belladonna", titolo internazionale: "Belladonna of Sadness", 1973) di Eiichi Yamamoto, ambientato nella Francia medievale e liberamente ispirato al saggio storico romanzato La Strega (1862) di Jules Michelet (1798-1874), libro incentrato sulle atroci violenze e persecuzioni commesse per ragioni politiche-religiose in Europa nei confronti delle donne e degli appartenenti alle religioni pagane, trattando ad esempio gli eventi delle suore ossesse di Loudun e della conseguente condanna al rogo di Urbain Grandier (1590-1634), raccontati anche da Aldous Huxley nel suo saggio storico I diavoli di Loudun (1952) e dal regista Ken Russell nel film I Diavoli (1971), quest'ultimo preceduto dal film polacco Madre Giovanna Degli Angeli (1961) di Jerzy Kawalerowicz, pellicola distribuita anche in Giappone e nota a Hayao Miyazaki.