mercoledì 10 aprile 2024

Sam Raimi, La Casa (Evil Dead) e il MystFest: Le anteprime italiane dei primi 3 film del regista al festival di Cattolica



Oltre al già trattato caso dell'anteprima del primo episodio di Twin Peaks, il MystFest - Festival internazionale del Giallo e del Mistero di Cattolica (Rimini), nel corso della sua storia, è stato la sede di altri simili eventi, tra i quali merita una particolare attenzione la proiezione, nel giugno 1984, del primo film di Sam Raimi, La Casa ("The Evil Dead", 1982), anticipandone di pochi mesi la distribuzione ufficiale nelle sale cinematografiche del nostro paese. Dopo quell'evento, il legame tra Sam Raimi e il MystFest proseguì negli anni successivi, poiché sempre alla kermesse romagnola furono presentati in anteprima i due successivi lungometraggi del regista, Crimewave - I 2 criminali più pazzi del mondo (1985) e soprattutto La Casa 2 (Evil Dead II, aka "Evil Dead 2 - Dead by Dawn", 1987).


Locandina originale del film La Casa/Evil Dead di Sam Raimi
Notare la presenza delle parole di elogio che Stephen King espresse nei confronti del film
(fonte)

La scelta di inserire Evil Dead nella programmazione del MystFest del 1984 è molto coraggiosa per l'epoca, poiché il film, in quello stesso anno, rimane coinvolto nella controversa vicenda dei cosiddetti video nasties in Gran Bretagna. Si trattava delle videocassette dedicate a film da mettere al bando poiché ritenuti estremamente violenti, diseducativi, osceni, privi di qualsiasi qualità cinematografica e culturale.

Evil Dead/La Casa coinvolto nella vicenda dei video-nasties in Gran Bretagna
(fonte)

In controtendenza rispetto a quanto stava accadendo oltre Manica, il MystFest propose Evil Dead, insieme a una retrospettiva dedicata a Lucio Fulci e al film Videodrome (1983) di David Cronenberg, un fanta-horror di culto a livello internazionale, dove non mancano effetti speciali truculenti ed esplicite scene incentrate su perversioni sessuali, rappresentando un esplicito ragionamento cinematografico sul cinismo di un certo tipo di televisioni private nel proporre contenuti "estremi" dal forte impatto emotivo sul pubblico televisivo. Il sesso per Cronenberg ha da sempre avuto un sottinteso politico nella sua filmografia, come risulta dalle sue dichiarazioni disponibili in questo articolo del blog.

Videodrome di David Cronenberg, recensito criticamente da Tullio Kezich
Nel corso della recensione è presente il ricordo della partecipazione del film al MystFest
Dal Radiocorriere Tv n. 31 (luglio-agosto 1984)

Tornando al caso dei video nasties e al coinvolgimento del film Evil Dead, segnalo questo estratto da un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa nel 1984:

Li chiamano Video nasties, che vuol dire cassette insieme oscene e pericolose, violente e "brutte". Sono storie di cannibalismo, bestialità, sadomasochismo e tortura, film girati soprattutto negli Stati Uniti dove sono destinati al mercato dei Drive-in, e consumati invece in Inghilterra per lo più in casa, con il videoregistratore.

Un'indagine accurata e recentissima, in Gran Bretagna, ha rivelato che quasi il cinquanta per cento dei ragazzi fra i sette e i sedici anni hanno visto un video nasty almeno una volta e che uno su cinque ne ha visti almeno quattro: in casa, in assenza dei genitori, o a casa degli amici e compagni di scuola durante innocenti feste di compleanno. Ma alcuni esperti valutano che le cifre siano molto superiori a quelle emerse dall'inchiesta. (...)

La minuziosità dell'inchiesta effettuata in Inghilterra arriva a formulare una "top ten" delle preferenze, quasi si trattasse di canzonette: al primo posto svetta The Evil Dead, che mette in scena una decapitazione, uno smembramento di cadavere e un episodio di cannibalismo.

(cfr. l'articolo Attenti alla tv, è piena d'orrori, di R. S., La Stampa, 13/03/1984)

Pagina del britannico Daily Mail dedicato al caso dei video nasties
(fonte)

Prima dell'arrivo di Evil Dead al MystFest di Cattolica nel 1984, il film di Raimi è indicato tra le pellicole proposte anche nell'edizione di quello stesso anno del Fantafestival di Roma (svoltosi dal primo all'8 giugno 1984), ma a parte l'indicazione del film sul sito web ufficiale del Fantafestival, per ora non si è riusciti a risalire a ulteriori fonti che possano fornire un approfondimento sulle circostanze della presentazione del film di Raimi e sulle reazioni di pubblico e critica alla proiezione della pellicola.

Evil Dead/La Casa tra i film del 1984 del Fantafestival
(fonte)
Edizione 1984 del Fantafestival di Roma, con l'indicazione dei giorni della kermesse
(fonte)

Questa tipologia di informazioni è invece facilmente reperibile per quello che riguarda la presenza del film al MystFest di Cattolica - svoltosi dal 22 al 30 giugno 1984 -, indicata, come avremo modo di vedere, su un articolo italiano del 1984 come vera e propria anteprima nazionale di Evil Dead.

Locandina dell'edizione 1984 del MystFest
Illustrazione realizzata da Paolo Bardi e Daniela Tesi
(fonte)

Sul quotidiano L'Unità, la presenza di Evil Dead tra le pellicole della rassegna "Paura a mezzanotte" del MystFest è riportata nel seguente modo:
PAURA A MEZZANOTTE - Sono sei film del genere horror (ogni schiamazzo è lecito), tre dei quali saranno "a sorpresa". Per gli amanti del genere "mattatoio" due autentiche novità di cui si dice un gran bene: Evil Dead di Sam Raimi e Le colline hanno gli occhi parte II [1984] di Wes Craven. Buona paura e sogni d'oro.
 
(cfr. Un festival tutto per Miss Marple, di Michele Anselmi, L'Unità, 15/06/1984)
MystFest, 1984: presenti anche 3 film di Akira Kurosawa e Videodrome di David Cronenberg
Da L'Unità del 3/07/1984

La contemporanea presenza dei film di Raimi e Craven al MystFest è una vera e propria ironia del destino, poiché il primo capitolo cinematografico de Le colline hanno gli occhi (1977) è citato in Evil Dead, con la presenza della locandina strappata del film di Craven all'interno della cantina del cottage.

La locandina strappata del film Le colline hanno gli occhi di Wes Craven
Dal film La Casa di Sam Raimi

Locandina originale del film Le colline hanno gli occhi (1977) di Wes Craven
(fonte)

Tramite quella citazione Raimi ripropose una tecnica già adottata da Craven in Le colline hanno gli occhi, dove è presente la locandina strappata del film Lo squalo (1975) di Spielberg, a testimonianza della determinazione di Craven nel realizzare un film più spaventoso di quello di Spielberg. Allo stesso modo anche Raimi con la citazione del film di Craven in Evil Dead, esprime la sua convinzione di aver girato un film più spaventoso di quello del suo collega. Gli ironici riferimenti incrociati tra Craven e Raimi proseguiranno poi in altri dei loro rispettivi film, come spiegato in questo articolo in lingua inglese.

La locandina strappata del film Lo squalo di Steven Spielberg
Da Le colline hanno gli occhi di Wes Craven

Tornando al 1984 e al quotidiano L'Unità, due mesi dopo lo svolgimento del MystFest, in occasione dell'uscita ufficiale di Evil Dead nei cinema italiani con il titolo "La Casa" e con l'indicazione di "Samuel Raimi" come nome del regista, viene pubblicato il seguente resoconto della proiezione del film al MystFest, preceduto dal racconto del dibattito critico che era sorto intorno al film di Raimi in Francia e in Italia:
Filmetto o filmaccio? Fate voi, il dilemma ormai vale quello che vale; e d'altro canto questo Evil Dead (ribattezzato frettolosamente La casa) che esce ora sugli schermi italiani sembra come protetto da una specie di franchigia critica. Perfino i prestigiosi Cahiers du cinéma, nel numero d'ottobre del 1983, gli dedicarono una dotta recensione, plaudendo alla "genialità quasi dadaista" del giovane regista di Detroit Samuel Raimi e analizzando con ammirazione i risultati "tecnico-espressivi" raggiunti in grande economia dai realizzatori del film. Per non parlare della rivista specializzata L'écran fantastique, che a Evil Dead ha riservato servizi a più riprese e puntuali spiegazioni in merito alla messa a punto degli effetti speciali.
Dai titoli di testa dell'edizione italiana del primo film di Sam Rami

Insomma, ci troviamo di fronte a un "piccolo caso", che il recente MystFest (dove il film è stato presentato in anteprima italiana) ha contribuito ad alimentare. Con esiti controversi, però, visto che a Cattolica, nella proiezione di mezzanotte, Evil Dead totalizzò il minimo dei brividi e il massimo delle risate. Roba da tifo da stadio, con il pubblico felicemente risucchiato in un'atmosfera agonistica e contento di poter sottolineare con applausi, strepitii e sghignazzi le scene più ributtanti del film. Chissà, forse in questo senso Evil Dead può diventare anche in Italia una specie di cult movie, all'insegna del sottotitolo: "Il film della paura che vi farà morire dal ridere".

Già perché, a dispetto dei petulanti saggetti sullo stile del debuttante Samuel Raimi (ce n'è uno che si intitola addirittura "La mutilazione come spettacolo"), bisogna infine riconoscere che Evil Dead è una smargiassata goliardico-amatoriale che un po' si prende sul serio e un po' ci marcia. (...)

Copertina del saggio Sam Raimi - Il genio del male (1993), edito da Dino Audino Editore
La prefazione è firmata da Enrico Ghezzi, mentre la postfazione da Marco Giusti
In copertina c'è la locandina italiana del film L'armata delle tenebre (1992), terzo capitolo di Evil Dead
(fonte)

Il risultato finale? Uno sgangherato, comico, demenziale horror che va visto rigorosamente in compagnia e che va gustato come si gusta una barzelletta sconcia; senza domandarsi se Raimi rivoluziona o no la pratica della soggettiva (l'occhio della cinepresa che corrisponde allo sguardo del mostro) o se l'acrobatico montaggio prepara una nuova estetica del terrore. Tutte cine-sciocchezze.

Infine una utile avvertenza: se sul piano del colore e della nitidezza non tutto funziona è perché la pellicola ha sofferto un po' per il passaggio dal 16 al 35 millimetri. La povertà dei mezzi si paga quasi sempre.

(Cfr. l'articolo Macché paura, in questa casa si muore dal ridere, di Michele Anselmi, L'Unità, 22/08/1984)
Evil Dead/La Casa sulla copertina della rivista L'écran fantastique n. 25 (luglio/agosto 1982)
(fonte)

Sulle pagine del Corriere della Sera, è invece Maurizio Porro a occuparsi della presenza di Evil Dead al MystFest:
Qui a Cattolica c'è un pubblico che si entusiasma molto alle accette, agli esorcismi, alle pappe verde pisello, alle voci arrochite dall'aldilà, ai movimenti "in soggettiva" della cinepresa, quando tutti sappiamo che è il diavolo, probabilmente, a condurre le fila. Come nel furbo e già quasi classico The Evil Dead girato quattro anni fa dall'americano Sam Raimi, dove cinque ragazzotti stupidotti e allegri della provincia USA, si trovano a tu per tu con un misterioso e arcaico libro dei morti, evocano i defunti, si vedono orribilmente e reciprocamente mutare in creature del male nel corso di un tranquillo week-end di terrore. Nonostante il fatto sia sempre quello ormai noto, il film è girato con insolita perizia e tecnicamente cattura tutta la nostra attenzione di spettatori, con opportuni rimandi ai classici del "disgusto".

(cfr. l'articolo Tranquillo weekend di terrori, di Maurizio Porro, Corriere della Sera, 29/06/1984)
Si parla del MystFest e di Evil Dead sul Corriere della Sera del 29/06/1984

Il MystFest citato in un flano promozionale del film La Casa di Sam Raimi
Dal Corriere della Sera del 25/08/1984

Nel 1985 Sam Raimi propone al MystFest il suo secondo film, Crimewave (uscito in Italia con il bizzarro titolo "I 2 criminali più pazzi del mondo"), che viene collocato sempre all'interno della sezione del festival dedicata al cinema horror, come si evince dal seguente estratto:
Una rassegna notturna ("Paura a mezzanotte") di 9 film horror, tra i quali Crimewave di Sam Raimi, Re-Animator [1985] di Stuart Gordon, Life-Force [titolo italiano: "Space Vampires", 1985] di Tobe Hooper.

(cfr. il trafiletto Quindici occasioni di terrore collocato all'interno dell'articolo Il MystFest di Cattolica cambia ma s'arrabbia, La Stampa, 15/06/1985)
Locandina originale del film Crimewave - I 2 criminali più pazzi del mondo di Sam Raimi

Locandina dell'edizione 1985 del MystFest
Realizzata da Gualtiero Tonna
(fonte)

Il MystFest del 1985 sul Corriere della Sera (29/06/1985)

Nel 1986, in occasione della prima tv del film La Casa su Euro Tv alle 20:30 di sabato 15 novembre, fu nuovamente ricordata la sua partecipazione al MystFest:
Prima cinematografica per i fanatici dell'horror con l'opera d'esordio dell'americano Sam Raimi, che, due anni fa, suscitò imprevedibili entusiasmi nel pubblico appassionato del genere. (...)
Quello che piacque nel film è la nota scanzonata ed ironica con cui Raimi gioca con gli stereotipi e prepara un secondo tempo mozzafiato attraverso i luoghi canonici del genere a base di effettacci, compresa la fuoriuscita di creine biancastre e scarafaggi dalla farina del cranio in disfacimento di uno dei protagonisti. Presentato al MystFest nell'84, "La Casa" aspetta un degno seguito, solo ora annunciato.

(cfr. il trafiletto di presentazione del film pubblicato sul quotidiano La Stampa il 15/11/1986, a firma di un autore anonimo)
Il ricordo dell'anteprima del film al MystFest apparve anche sulle pagine del Radiocorriere Tv in occasione della prima tv su Euro Tv avvenuta nel 1986:

Dal Radiocorriere Tv n. 45 (novembre 1986)
Da notare, in basso, la sovrapposizione della locandina originale del film con quella italiana

La Casa fu trasmesso in prima serata anche su Raitre, il 31 ottobre 1991
Dal Radiocorriere Tv n. 43 (ottobre 1991)

Nel 1987 fu presentato La Casa 2 al MystFest, dandogli il compito di inaugurare la rassegna del festival dedicata al cinema horror nel primo giorno di programmazione dell'evento culturale, il 22 giugno 1987, come riportato il giorno seguente sul quotidiano La Stampa:
La spia-traditore forse eroe soprattutto inglese, Sherlock Holmes e James Bond sono i protagonisti storici del MystFest, il festival internazionale del giallo e del mistero la cui ottava edizione s'è inaugurata ieri per durare sino al 30 giugno: ma i protagonisti attuali sono uno scrittore sovietico, un horror-maker americano e una Hollywood bianconera Anni Quaranta. (...)

L'americano è Sam Raimi, amato dai ragazzi avidi di fantasmi sanguinari, il cui film
Evil Dead II ha aperto la rassegna notturna dell'orrore, Paura e mezzanotte.

(cfr. l'articolo Amo gli attori, da morire, di Anonimo, La Stampa, 23/06/1987)
La Casa 2 sul quotidiano La Stampa del 10/10/1987

Un resoconto di quella proiezione notturna in anteprima del film è offerto da Michele Anselmi sulle pagine del quotidiano L'Unità:
E per finire "quelli della mezzanotte", ovvero l'orrore gastronomico (nel senso di bave verdastre, frattaglie sanguinolente e sformati repellenti) a due passi dal grottesco. Film come La Casa 2 (un ventisettenne di Detroit simpaticissimo) possono sembrare, a seconda dei gusti, piccoli capolavori di genere o gigantesche sciocchezze per adolescenti. Bisogna [però] riconoscere a Raimi una capacità visionaria non comune nell'arricchire di trovate bizzarre le convenzioni horror e una certa freschezza goliardica nel mischiare citazioni d'obbligo (Aliens, Non aprite quella porta, La mano) e divagazioni satiriche. Alla fine il divertimento vince sulla paura, secondo i dettami di una Nouvelle Vague orrorifica che potrebbe rivelare cineasti interessanti. A patto di non esaurirsi nella ripetitività (una Casa 3 sarebbe letale anche per il genialoide Raimi).

(cfr. l'articolo Aspettando Sherlock, di Michele Anselmi, L'Unità, 25/06/1987)
Locandina dell'edizione 1987 del MystFest
Realizzata da Gualtiero Tonna
(fonte)

Sulle pagine del Corriere della Sera è invece Maurizio Porro a raccontare con entusiasmo la visione del film La Casa 2 al MystFest:
Tutto da vedere, per ridere di spavento, è Evil Dead II ("La Casa II") di Sam Raimi. Un bravo ragazzo di Detroit cui i test attitudinali avevano previsto una luminosa carriera come riparatore di lavatrici e che invece il cinema ha promosso maestro della nuova strada del terrore, lastricata di grottesco e di eccessi, come già accadde al western.

Raimi, qui presente con la sua aria innocua e gentile, gira con molta violenza espressiva, offre suggestive riprese in spalla e a mano in cui onestamente non si sa dove abbia potuto mettere la cinepresa, e appaga l'ambizione dell'occhio dello spettatore che vuole vedere di più, sempre di più.

Sangue, naturalmente, sia rosso, sia verde, ma anche stati di allucinazione di ogni ordine e grado, compresa una lotta tra il protagonista Bruce Campbell e la sua immagine è una sfida che rimarrà nelle spigolature d'orrore, tra lo stesso sfortunato ragazzo e la sua mano dotata di autonomia omicida, come già aveva suggerito un film di Oliver Stone [La mano], ma capace anche di scappare, nascondersi e scherzare com in "Tommy e Jerry".

I riferimenti, studiati e voluti da Raimi, sono molti, e rendono omaggio ai "Predatori dell'arca perduta", ai rantoli di "Aliens", agli occhi sporgenti di "ET" e alla celebre sega elettrica di "Non aprite quella porta".

Una pagina del libro maledetto
Dal film La Casa/Evil Dead di Sam Raimi

Siamo ancora alle prese, come in "La Casa 1" con quel fatidico e jettatorio libro dei morti che porta con sé la presenza di spiriti maligni e demoniaci, deturpando e mostrificando uomini e cose fino alla presa di potere del terrore. Naturalmente sono cinque poveretti molto ingenui e americani che cascano nel tranello e subiscono tutte le efferatezze degli effetti speciali, alcune anche di classe e forse di genio, prima di fare una tremenda fine. Tutti meno uno.

Tra bulbi oculari sparati in bocca, e "cose" e presenze di altri mondi, il male fa ancora tutte le sue pubbliche relazioni con il cinema dello spavento ma anche della risata liberatoria. Un cinema che con Sam Raimi non scende di tono, una volta sposata la causa: il divertimento, per gli occhi, è assicurato: e spesso con raccapricciante fantasia. Certo se poi si fa un problema di buono e cattivo gusto, allora vuol dire che siamo rimasti indietro, quando la paura era giù, oltre la scala a chiocciola.

(cfr. l'articolo E il "MystFest" di Cattolica si è aperto con nevrosi, vizi e delitti della Hollywood che fu, di Maurizio Porro, Corriere della Sera, 24/06/1987)
Locandina originale inglese del film La Casa 2 di Sam Raimi
(fonte)

Sempre Porro, in occasione della distribuzione ufficiale del film La Casa 2 nelle sale cinematografiche italiane, si occupa nuovamente di recensirlo sulle pagine del Corriere, cogliendo l'occasione per ricordare quanto scrisse al MystFest del 1987, aggiungendo però un particolare riferimento cinematografico essenziale per comprendere le origini della creatività di Raimi:
È illuminante sapere che Raimi si porta nell'inconscio la paura provata da bambino vedendo "Il mago di Oz" ["The Wizard of Oz", diretto da Victor Fleming nel 1939]: anche la sua Casa può essere stata portata [via] dal vento, con tutta la forza del surreale cinematografico e di una concentrazione di orrore tale che bisogna pure che a un certo punto venga il dubbio e rinasca il sorriso.

(Cfr. l'articolo Risate per zombie, di Maurizio Porro, Corriere della Sera, 6/10/1987)
Il grande e potente Oz (2013) di Sam Raimi

La passione di Sam Raimi per il film del Mago di Oz realizzato da Fleming (cfr. questa intervista), troverà poi una definitiva ed esplicita consacrazione con la realizzazione della pellicola Il grande e potente Oz ("Oz the Great and Powerful", 2013), ispirata alla saga di libri ideata da L. Frank Baum. Questo suo particolare legame con Oz ricorda quello di un altro regista che partecipò al MystFest con una sua opera: si tratta di David Lynch, ideatore insieme a Mark Frost di Twin Peaks, la serie tv citata all'inizio di questo articolo e con la cui menzione si conclude idealmente questo excursus sul passato del MystFest e di Sam Raimi, rendendo evidente come, a volte, è ai piccoli festival e ai piccoli film come La Casa che va rivolta la propria attenzione per cercare qualcosa di nuovo e di sorprendente che ancora non conosciamo o che abbiamo dimenticato per via del passare del tempo.

Locandina del documentario Lynch/Oz (2022) di Alexandre O. Philippe
Si tratta di un approfondimento sul legame tra David Lynch e il Mago di Oz
(fonte

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