venerdì 20 novembre 2020

Quentin Tarantino e i suoi film western italiani preferiti



Nel nostro paese è noto il profondo affetto per i film western italiani (i cosiddetti "spaghetti western") da parte di Quentin Tarantino, da lui più volte omaggiati, citati e rielaborati nel corso della sua carriera cinematografica. Attingendo al fondamentale sito web in lingua inglese The Spaghetti Western Database (acronimo: SWDB), si divulga la lista dei 20 western italiani prediletti da Tarantino, reperibile in questa pagina, trattando anche gli altri western italiani citati da Tarantino in quella circostanza, complementari ai 20 titoli della sua personale graduatoria.


L'home page di The Spaghetti Western Database
(fonte)

Il sito web Spaghetti Western Database nacque dopo la creazione on-line di "The Quentin Tarantino Archives", sito non ufficiale fondato da Sebastian Haselbeck nel 1999, ma che beneficia dell'ammirazione di Tarantino (espressa nel corso di un'intervista risalente al 2007 reperibile a questo link, quando avvenne il primo incontro tra lui e Haselbeck a Hollywood), rappresentando un punto di riferimento internazionale per tutti coloro che sono appassionati del cinema di Tarantino e dei film da lui citati e apprezzati.

La pagina con la classifica dei western prediletti da Tarantino
(fonte)

Questa lista è stata redatta da Tarantino nel corso di un suo successivo incontro con Sebastian Haselbeck, avvenuto allo Studio Babelsberg (a Potsdam) durante la lavorazione del film Bastardi senza gloria ("Inglourious Basterds", 2009) in Germania, dopo aver fatto consultare a Tarantino l'elenco dei 20 film prediletti dagli utenti e dagli amministratori di The Spaghetti Western Database, consultabile a questo link.

La classifica dei 20 film western italiani preferiti da Tarantino (i film sono elencati in base al suo ordine di gradimento) è la seguente, dove per ogni film è indicato il titolo, l'anno di produzione e il nome del regista:

1) Il buono, il brutto, il cattivo (1966), di Sergio Leone

2) Per qualche dollaro in più (1965), di Sergio Leone

3) Django (1966), di Sergio Corbucci

4) Il mercenario (1968), di Sergio Corbucci

5) C'era una volta il West (1968), di Sergio Corbucci

6) Per un pugno di dollari (1964), di Sergio Leone 

7) I giorni dell'ira (1967), di Tonino Valerii

8) Da uomo a uomo (1967), di Giulio Petroni

9) Navajo Joe (1966), di Sergio Corbucci

10) Il ritorno di Ringo (1965), di Duccio Tessari

11) La resa dei conti (1966), di Sergio Sollima

12) Una pistola per Ringo (1965), di Duccio Tessari

13) El Desperado (1967), di Franco Rossetti

14) Il grande silenzio (1968), di Sergio Corbucci

15) Il grande duello (1972), di Giancarlo Santi

16) Prega il morto e ammazza il vivo (1971), di Giuseppe Vari

17) Tepepa (1969), di Giulio Petroni

18) The Bounty Killer (1966), di Eugenio Martin

19) Preparati la bara! (1968), di Ferdinando Baldi

20) Quel caldo maledetto giorno di fuoco (1968), di Paolo Bianchini

[Da questa lista è derivata, tra le tante cose, anche una playlist su YouTube curata dall'account ufficiale di SWDB, reperibile a questo link e composta dai trailer di ciascuno dei film della lista]

Locandina inglese del film I giorni dell'ira
(fonte)

Dai titoli di testa del film Il grande duello

Tra i film dell'elenco, si segnala che I giorni dell'ira e il meno riuscito Il grande duello sono accomunati dalla presenza alla sceneggiatura di Ernesto Gastaldi, l'autore pubblicamente apprezzato da Quentin Tarantino durante la seconda conferenza stampa italiana legata alla retrospettiva "Storia segreta del cinema italiano - Italian Kings of the B's", collocata all'interno della 61ª Mostra del Cinema di Venezia nel 2004. Di quella conferenza stampa è disponibile un estratto a questo link del mio canale YouTube. Grazie a questo video, Ernesto Gastaldi è venuto a conoscenza, dopo 16 anni, dell'apprezzamento che gli era stato fatto da Tarantino in quell'occasione, come dichiarato da Gastaldi in questa intervista concessa a Francesco Gatti per Rai News 24, alla quale ha fatto seguito la mia intervista a Gastaldi reperibile in questa pagina del blog.

2004: Quentin Tarantino e il regista Umberto Lenzi
Dalla seconda conferenza stampa tenutasi alla Mostra del Cinema di Venezia


Per quello che riguarda la retrospettiva "
Storia segreta del cinema italiano - Italian Kings of the B's", che ebbe una forte risonanza mediatica in Italia nel 2004, si segnala che attualmente (oggi è il 20 novembre 2020) nella pagina wikipedia italiana dedicata all'edizione 2004 della Mostra del Cinema di Venezia, non si trova nessuna traccia di quella rassegna, mentre nella corrispondente pagina wikipedia inglese di quell'edizione della kermesse veneziana, la rassegna "Storia segreta del cinema italiano - Italian Kings of the B's" è presente in modo molto dettagliato e approfondito (inclusa la lista di tutti i film inseriti nella rassegna), con la sua apposita sezione segnalata nell'indice della pagina, dove è trattata fin dalle righe introduttive citando anche la collaborazione tra la Mostra e Fondazione Prada per la preparazione della rassegna. Di seguito si riportano gli screenshot (datati 20 novembre 2020) della pagina wikipedia italiana e inglese, in modo da metterle a confronto per chiarire l'attuale diversa situazione delle due pagine:

L'indice della pagina wikipedia italiana dedicata alla Mostra del Cinema di Venezia 2004
Qui la retrospettiva "Storia segreta del cinema italiano" è del tutto assente

Dalla pagina wikipedia inglese
In questo caso la retrospettiva è citata e approfondita fin dalle prime righe
Si cita subito la collaborazione della Mostra con Fondazione Prada per la retrospettiva

L'elenco dei film della retrospettiva, presente nella pagina wikipedia inglese

Da quella prima retrospettiva del 2004 ne derivarono poi altre nelle edizioni successive della Mostra del Cinema, come nel caso del 2007 quando fu presentata un'intera rassegna dedicata ai western italiani curata da Marco Giusti e Manlio Gomarasca, intitolata "Storia segreta del cinema italiano / 4 - Western all'italiana" nuovamente patrocinata da Tarantino e fortunatamente presente nella pagina wikipedia italiana dedicata al festival veneziano 2007, come riscontrabile a questo link.

Locandina della retrospettiva sui western italiani alla Mostra di Venezia nel 2007
(fonte)

Tornando ai western italiani più apprezzati da Tarantino, vanno aggiunti quelli, privi di una graduatoria precisa, citati in seguito alla compilazione della sua lista, nel prosieguo della conversazione tra Tarantino e Haselbeck. I film citati successivamente e che non rientrano nella top 20 dei western italiani più amati da Tarantino, sono i seguenti, anche in questo caso indicati con titolo, anno di produzione e nome del regista, salvo alcune eccezioni:

- I crudeli (1967), di Sergio Corbucci

- ...Se incontri Sartana prega per la tua morte (1968), di Gianfranco Parolini

- Dio perdona... io no! (1967), di Giuseppe Colizzi

- Vamos a matar, companeros (1970), di Sergio Corbucci

- I Quattro dell'apocalisse (1975), di Lucio Fulci

- I Quattro dell'Ave Maria (1968), di Giuseppe Colizzi

- La collina degli stivali (1969), di Giuseppe Colizzi

- Giù la testa (1971), di Sergio Leone

- Minnesota Clay (1964), di Sergio Corbucci

- Arizona Colt (1966), di Michele Lupo; alla sceneggiatura partecipa Ernesto Gastaldi

- Johnny Oro (1965), di Sergio Corbucci

- Adios Gringo (1965), di Giorgio Stegani

- "all the Calvin Jackson Padget films with Giuliano Gemma" [parole usate da Tarantino, riportate nella pagina di SWDB], cioè tutti i film diretti da Calvin Jackson Padget (pseudonimo del regista Giorgio Ferroni) con Giuliano Gemma: Un dollaro bucato (1965); Per pochi dollari ancora (1966); Wanted (1966)

(fonte)

- i film di Trinità: Lo chiamavano Trinità... (1970), e ...continuavano a chiamarlo Trinità (1971), entrambi diretti da E. B. Clucher (pseudonimo di Enzo Barboni), con protagonisti Bud Spencer (Carlo Pedersoli) e Terence Hill (Massimo Girotti)

- I lunghi giorni dell'odio (1968), di Gianfranco Baldanello

- La spina dorsale del diavolo (1970), di Burt Kennedy (co-regista non accreditato: Niksa Fulgozi)

- Un esercito di cinque uomini (1969), di Don Taylor (secondo varie fonti, tra cui questa pagina di SWDB, della regia se ne occupò anche il produttore del film, Italo Zingarelli); alla sceneggiatura partecipa Dario Argento

- Valdez, il mezzosangue (1973), di John Sturges

- Requiescant (1967), di Carlo Lizzani (tra gli interpreti del film è presente Pier Paolo Pasolini, che partecipò, senza essere accreditato, anche alla sceneggiatura)

- Sole Rosso (1971), di Terence Young

Per concludere è importante sottolineare come gran parte di questi film siano il frutto di coproduzioni tra paesi europei, rappresentando pertanto la dimostrazione concreta di come in Europa, attraverso la cooperazione, si possa dare vita a un tipo di cinema esportabile in tutto il mondo, ottenendo buoni incassi al box-office italiano e/o internazionale, e il duraturo apprezzamento di numerosi estimatori in tutto il mondo.

Dal finale del film Django (1966) di Sergio Corbucci


P.S. Per ulteriori informazioni sul legame tra Quentin Tarantino e i western italiani si segnala questo articolo del blog e la partecipazione di Tarantino al documentario americano C'era una volta Sergio Leone (2000) di Howard Hill, visionabile a questo link del mio canale YouTube.

Sulla storia del filone degli spaghetti western si segnala il documentario italiano Western all'italiana (2004) prodotto e trasmesso dall'emittente satellitare Studio Universal, visionabile a questo link del mio canale YouTube, dove è inoltre presente un breve video di approfondimento dedicato alle colonne sonore dei western italiani, reperibile a questo link.

Nessun commento:

Posta un commento

Per informazioni sulla gestione della privacy degli utenti che decidono di postare un commento su questo blog, si rimanda a questa pagina del blog:
https://alemontosi.blogspot.it/p/cookie-privacy-e-policy.html