domenica 19 agosto 2018

L'Ocarina, l'Oriente e Capitan Harlock: intervista con Emiliano Bernagozzi del Gruppo Ocarinistico Budriese (G.O.B.)



In occasione dei 40 anni della serie animata giapponese Capitan Harlock (titolo internazionale: "Space Pirate Captain Harlock", 1978-1979, arrivata in Italia a partire dal 9 aprile 1979 su Rete 2, cioè l'attuale Raidue) diretta da Rintaro, e a un anno dalla scomparsa di Seiji Yokoyama (1935-2017) - il compositore della colonna sonora della serie, noto per aver lavorato anche alle musiche della saga dei Cavalieri dello Zodiaco ("Saint Seiya") -, si presenta un'intervista al musicista Emiliano Bernagozzi per rivolgere l'attenzione su di un particolare strumento musicale italiano presente nella serie del pirata spaziale e molto popolare in vari paesi orientali, tra cui il Giappone. Si tratta dell'ocarina, usata per suonare in Capitan Harlock una melodia molto apprezzata dal pubblico italiano e internazionale.


Capitan Harlock e la piccola Mayu, intenta a suonare l'ocarina

In Capitan Harlock l'ocarina viene suonata dalla bambina Mayu (personaggio assente nel manga di Leiji Matsumoto a cui è ispirata la serie animata), figlia della piratessa Emeraldas (aka "Esmeralda" o "Emeralda") e di Tochiro Oyama (aka "Tokiro" o "Toshiro"), il migliore amico di Harlock nonché l'ideatore dell'astronave pirata Arcadia ("Alkadia" nell'edizione italiana), il cui spirito continua a vivere all'interno del gigantesco computer che la controlla. Essendo Harlock un fuorilegge a causa dei suoi contrasti con il Governo terrestre, lui e Mayu (rimasta orfana di entrambi i genitori) vivono per la maggior parte del tempo lontani l'uno dall'altra, ma senza mai smettere di pensarsi reciprocamente, come sottolineato dal fatto che entrambi suonano la stessa malinconica melodia con un'ocarina, il che rappresenta musicalmente il loro legame affettivo. Il titolo di quella melodia è "Mayu Theme" o "Mayu no Theme", vale a dire "il tema musicale di Mayu". Un importante contributo alla cura musicale riposta nell'esecuzione del "Mayu Theme" e degli altri brani della colonna sonora originale nipponica della serie, fu offerto dalla Columbia Symphony Orchestra, diretta da Hiroshi Kumagai (a volte indicato come "Hiroshi Kumatani" in Italia).


Capitan Harlock suona l'ocarina
Seiji Yokoyama, compositore della colonna sonora di Capitan Harlock
Yokoyama nacque a Hiroshima (Giappone) nel 1935
(fonte)

Per conoscere meglio l'ocarina e la sua popolarità in Oriente, lasciamo ora la parola a Emiliano.

1) Puoi presentarti ai lettori?

Mi chiamo Emiliano Bernagozzi, ho 48 anni e sono un musicista nato a Molinella (provincia di Bologna) e vissuto per più di trent'anni in un piccolo paese nel Comune di Argenta (provincia di Ferrara) che si chiama Ospital Monacale.

Ho iniziato gli studi musicali all'età di 10 anni per un puro caso, spinto da mio padre, grande appassionato di musica, il quale senza quasi chiedermi se volessi provare a suonare uno strumento, mi portò direttamente alla Scuola di Musica di Molinella dove insegnava un suo amico successivamente diventato il maestro che mi ha portato al diploma di Flauto Traverso, che ho conseguito al Conservatorio di Musica "G. Frescobaldi" di Ferrara.

Con il Flauto ho avuto grandissime opportunità e l'onore di suonare con i più grandi direttori d'orchestra, con grandi solisti, e nei teatri più importanti del mondo. Questo è lo stupendo potere della Musica!

Emiliano Bernagozzi con delle ocarine
La foto è opera del Fotostudio Grassi di Molinella (BO)

2) Com'è nata la tua passione per la musica e in particolare per l'ocarina?


Anche qui c'è sempre lo zampino di mio papà! Un giorno mi regalò per il mio compleanno 4 ocarine e da lì mi si è aperto un mondo davvero incredibile. Dico incredibile perché oggi è diventato addirittura una parte importante del mio lavoro. Uno strumento folk-popolare, uno strumento umile, uno strumento che in molti deridono, ma che in giro per il mondo sta avendo una popolarità difficile da descrivere in modo da essere credibili. Oltretutto sempre questo umile strumento nato nella nostra terra (a Budrio, in provincia di Bologna, nella regione dell'Emilia Romagna), viene utilizzato in tutto il mondo come didattica nelle scuole e da tantissimi esecutori in tutti i teatri del mondo, riuscendo così a dare grande luce e visibilità al nostro territorio.

Copertina di un libro a cura di Claudio Cedroni dedicato alla storia dell'ocarina
Esiste anche in edizione inglese con il titolo "The Ocarina Septet"
Informazioni sul libro sono disponibili in questa pagina del sito web del Comune di Budrio

Tornando alla tua domanda, mi sono avvicinato all'ocarina con un regalo di compleanno, quando avevo circa 13 anni, poi all'età di 18 anni durante l'anno del militare ho avuto l'occasione di conoscere il Gruppo Ocarinistico Budriese (G.O.B.), con il quale ho iniziato una lunga ed intensa attività di concerti in ogni angolo del mondo e anche attività legate alla didattica di questo strumento, in Italia (insieme all'amico Maestro Fulvio Carpanelli gestiamo una Scuola di Ocarina che si chiama Scuola di Musica il Temporale, con sede a Molinella) e in Oriente (Corea del Sud, Giappone e Cina), dove siamo chiamati per fare Masterclass di ogni tipo legate alla nostra tradizione italiana.


2015: il Gruppo Ocarinistico Budriese (G.O.B.) in concerto a Tokyo
(fonte e info)

2015: Emiliano Bernagozzi intervistato da una troupe televisiva cinese
(fonte e info)
Il G.O.B. allo Shanghai Spring International Music Festival (Cina)
L'evento si è svolto nel 2017
(fonte e info in inglese)

3) Puoi parlarci della tua esperienza di lavoro con l'ocarina in paesi orientali come la Cina e il Giappone?


È iniziato tutto nel 2010 quando siamo stati invitati in Corea del Sud per una tournée con il G.O.B.. Una cosa da non credere, migliaia di persone interessate all'ocarina, sale da concerto esaurite per ascoltare i nostri concerti. Si è aperto un mondo fantastico! In Oriente l'ocarina è arrivata prima in Giappone con la complicità di alcuni artisti che con questo strumento sono delle vere e proprie star, le quali hanno avuto il merito di rendere celebre l'ocarina. Ovviamente questi hanno avuto l'input dai nostri musicisti budriesi che erano in attività intorno agli anni '20 e '30, e che pare fossero davvero molto bravi.

Locandina nipponica di un concerto del G.O.B. tenutosi in Giappone il 6 giugno 2018
(fonte e info)

Locandina nipponica di un concerto tenutosi in Giappone il 3 giugno 2018
(fonte e info)

Sempre in Corea del Sud con una nostra tournée nel 2010 e successivamente con altre, fatte insieme al G.O.B. e anche con gruppi di miei allievi, ci si è aperta una grande porta per fare concerti ma soprattutto per la didattica, quindi per fare Masterclass, per presiedere a commissioni di concorsi ocarinistici e addirittura per insegnare all'interno di facoltà universitarie; ebbene sì, in Corea del Sud, come in Giappone, Taiwan e Cina, l'ocarina ha uno spazio importante nelle più importanti università di questi paesi.


Il G.O.B. in concerto a Tokyo, al teatro Musashino Bunka Kaikan
L'evento si è tenuto il 28 luglio 2015
(fonte e info)

Selfie con il pubblico scattato al teatro Takamatsu-Shi in Giappone nel 2018
(fonte e info)

Le mie esperienze in Giappone sono per lo più di natura concertistica, questo è il paese per eccellenza dove la cultura è parte fondamentale di ogni persona, tutti vanno ad ascoltare concerti di ogni tipo, tutti sono attenti ad occupare il loro tempo libero con attività culturali. Poi anche qui c'è grande attenzione per l'ocarina. La cosa più curiosa è che molti compositori di colonne sonore di film d'animazione hanno scritto le loro musiche utilizzando come strumento solista proprio l'ocarina. La melodia dell'ocarina in
Capitan Harlock è una delle più belle musiche scritte per opere d'animazione che esistano. E dopo di questa molti altri compositori si sono succeduti in pagine di grande valore utilizzando sempre l'ocarina. Un'altra cosa molto importante è che la Nintendo, con i suoi videogiochi, utilizza come musiche di sottofondo brani scritti per l'ocarina. In Giappone siamo presenti anche per attività didattiche e concorsi internazionali.

Copertina del videogioco The Legend of Zelda - Ocarina of Time 3D
Edizione del 2011 per Nintendo 3DS
(fonte)

La possibilità di suonare un'ocarina all'interno di un videogioco giapponese
Da The Legend of Zelda: Ocarina of Time (1998), prodotto dalla Nintendo
(fonte)

La Cina e Taiwan sono due paesi dove ci sono numeri legati all'ocarina che fanno rabbrividire. Pensiamo anche che in tutti questi paesi ci sono piccoli, medi e grandi imprenditori, che ne hanno fatto anche un vero e proprio business legato alla costruzione di questo strumento.


Emiliano e un concerto di ocarina con un gruppo di studenti a Linyi (Cina) nel 2015
(fonte e info)
Incontro e autografi del G.O.B. con il pubblico giapponese a Toyota City (Aichi) nel giugno 2018
(fonte e info

4) Tra i compositori italiani che hanno fatto ricorso all'ocarina si ricorda in particolare Ennio Morricone. Puoi raccontarci qualcosa riguardo al modo in cui lui ha utilizzato l'ocarina?


Il Maestro Morricone è sicuramente un compositore che grazie alla sua genialità e alla sua grande conoscenza di tutti gli strumenti musicali, ha saputo dare spazio e trovare una giusta collocazione al timbro dell'ocarina. Io suono tantissima musica di Morricone con l'ocarina, perché ritengo che queste melodie stupende possano valorizzare questo strumento nel modo migliore. Non dimentichiamo gli altri grandi compositori che, prima di Morricone, hanno utilizzato l'ocarina come Nino Rota [1911-1979] e György Sándor Ligeti [1923-2006]. Anche nel mondo della musica Jazz/Folk/Pop questo strumento ha trovato spazi molto importanti.

Locandina giapponese del film Per qualche dollaro in più (1965) di Sergio Leone
Per comporne la colonna sonora, Ennio Morricone ha utilizzato l'ocarina
Un'esibizione live di un brano strumentale del film dove è presente l'ocarina, è disponibile a questo link
L'esibizione live è opera della Danish National Symphony Orchestra, diretta da Sarah Hicks
Vari elementi western sono presenti anche in Capitan Harlock
(fonte dell'immagine)

Poster del film Uccellacci e Uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini
Ennio Morricone ne ha curato la colonna sonora ricorrendo anche all'ocarina
Dell'uso dell'ocarina in questo film, Morricone ne parla in questa intervista
(fonte dell'immagine)

5) Puoi parlarci da un punto di vista professionale della melodia dell'ocarina presente in Capitan Harlock? Come ti sembra questa melodia e com'è strutturata da un punto di vista musicale?


Come ho accennato brevemente prima rispondendo alla terza domanda, dal mio punto di vista la melodia dell'ocarina in Capitan Harlock è una delle musiche più belle scritte per questo strumento. La posso paragonare al brano Gabriel's Oboe composto da Ennio Morricone per il film Mission [1986]o a tanti altri brani o concerti che identificano un determinato strumento. La struttura è abbastanza semplice, d'altronde tutte le cose belle conservano al loro interno una sorta di semplicità, la quale diventa pura genialità. Non dimentichiamo però che le cose belle, alla fine, semplici non lo sono mai, né per chi le ha scritte e né tanto meno per chi poi le deve eseguire. Questa melodia è basata sulla forza della sua grande orecchiabilità con un arrangiamento stupendo che ne valorizza ogni singola nota.

Copertina del CD contenente la musica strumentale della serie Capitan Harlock
Si tratta di un'edizione pubblicata nel 2003.
(fonte)

Mayu e l'astronave pirata Arcadia di Capitan Harlock
Dalla sigla di coda della serie animata

Il sito web ufficiale del Gruppo Ocarinistico Budriese (G.O.B.) è disponibile a questo link.

La pagina facebook ufficiale del G.O.B. si trova a questo link.

Il video di un estratto da un concerto del Gruppo Ocarinistico Budriese tenutosi in Giappone nel 2014, è disponibile a questo link.

A Budrio (BO) si trova anche il Museo dell'Ocarina. Per informazioni su di esso si rimanda a questa pagina del sito web del Comune di Budrio (BO).

La pagina facebook ufficiale del Molinella Ocarina Group (MOG) si trova a questo link.

N. B. Un ringraziamento speciale a Werter Bondanelli per avermi messo in contatto con Emiliano Bernagozzi.

Locandina promozionale di un concerto italiano del Molinella Ocarina Group (MOG)

P. S. Un ulteriore legame tra la saga di Capitan Harlock e l'Emilia-Romagna è dato dal film franco-tedesco Marianne de ma jeunesse (1955, inedito in Italia), diretto da Julien Duvivier, lo stesso regista dei primi due film della saga cinematografica di Don Camillo. Il rapporto tra quel film (a cui è ispirato il titolo del lungometraggio "Capitan Harlock - L'Arcadia della mia giovinezza" prodotto nel 1982) e Leiji Matsumoto, l'autore di Capitan Harlock, è approfondito in questo articolo del blog.
Si aggiunge, inoltre, che la prima edizione del manga di Capitan Harlock a cui è ispirata la serie animata del 1978, fu pubblicata per la prima volta in Italia dalla casa editrice bolognese Granata Press (diretta da Luigi Bernardi), a partire dal febbraio 1993. Un approfondimento sull'attività editoriale della Granata Press è disponibile a questo link.
Sui legami tra Capitan Harlock e il cinema western (in particolare italiano), e tra il film di Sergio Leone Per un pugno di dollari (1964) e il Giappone, si rimanda a questo articolo del blog.

3 commenti:

  1. Grazie a questa intervista sono andato subito a riascoltarmi il tema con l'ocarina in Capitan Harlock, ed è effettivamente bellissimo!
    Un abbraccio

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  2. Articolo davvero interessantissimo! (Come tutto il blog, peraltro...)

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  3. Grazie a entrambi! Colgo l'occasione anche per scusarmi del ritardo nella pubblicazione dei vostri commenti, a causa di un problema con la moderazione dei commenti in blogger.
    Ora tutto dovrebbe essere tornato alla normalità e non dovrebbero più esserci problemi con la pubblicazione dei commenti.

    RispondiElimina

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