lunedì 19 novembre 2018

Stan Lee e Sergio Trinchero: Lucca, i Fantastici Quattro e il Giappone



Per rendere omaggio alla scomparsa di Stan Lee (1922-2018, la sua morte è avvenuta in novembre, il mese che nel 1961 segnò l'esordio della sua serie a fumetti I Fantastici Quattro [The Fantastic Four], da lui creata insieme al disegnatore Jack Kirby), l'ideatore di molti personaggi della casa editrice Marvel Comics, si propone questo approfondimento sul legame tra Lee e Sergio Trinchero, l'esperto di fumetti a molti noto per la collaborazione in Rai con Nicoletta Artom, culminata con l'arrivo in Italia della serie animata giapponese UFO Robot Grendizer nel 1978, trasmessa nel nostro paese con il titolo "Atlas Ufo Robot" e meglio nota come "Goldrake". Furono proprio Sergio Trinchero e Nicoletta Artom a far debuttare in televisione le prime serie animate dei Fantastici Quattro (all'interno del programma Gli Eroi di Cartone, durante l'edizione condotta da Roberto Galve nel 1972-1973) e di Spider-Man/Uomo Ragno (nella trasmissione Drops del 1976).


Copertina del primo albo dei Fantastici Quattro, datato novembre 1961
(fonte)

Sergio Trinchero e Stan Lee si incontrarono personalmente nel 1974, durante Lucca Comics, occasione in cui Trinchero realizzò, insieme a Luciano Secchi (meglio noto con lo pseudonimo "Max Bunker"), un'intervista a Lee visionabile a questo link e della quale Trinchero, nel suo libro autobiografico Vita col fumetto (edito da L'Oasi Editoriale nel 1983), offre il seguente resoconto:
A "Lucca 10" (1974) mi faccio coraggio e ricompaio di nuovo ma mi sento ormai un intruso; unici momenti di consolazione: un pranzetto "tête-à-tête" con Will Eisner (durante il quale mi racconta alcune "mosse" del "padrino" Al Capp) e la mia intervista con Stan Lee, il sorridente o anche detto "il magnifico", filmata da Guido De Maria che andrà in onda a "Supergulp" [Si tratta del programma Supergulp!, trasmesso dal 1977 al 1981 sulla Rete 2, cioè l'attuale Raidue].
(cfr. pag. 45-46)
Da sinistra: Joan Boocock Lee (moglie di Stan), Stan Lee, Luciano Secchi (Max Bunker) e Sergio Trinchero
Dall'intervista a Stan Lee realizzata nel 1974 a Lucca
(fonte)
A "Lucca 10", De Maria mi sequestra e mi fa intervistare sempre per "Super Gulp" uno Stan Lee, voronofizzato da parrucchino, baffoni e occhiali neri da dirottatore. L'aspetto del mafioso se l'era dato forse per sodalizzare con il suo staff. I nomi dei "matitisti", degli "inchiostratori" e dei "coloristi" dei Supermen di Stan Lee sono tutti italiani: [John] Romita, [John] Buscema, [Frank] Giacoia. "E la mia segretaria, non si chiama Palossi?" "Pallozzi!" lo correggo io. Poi chiedo a "sua fulgidezza" che storie avrebbe inventato per i "Fantastici 4" in una città medioevale come Lucca e lì Lee comincia a parlare di Lucche rubate da uomini ragno, recuperate da uomini torcia e da donne invisibili...
Da sinistra: Luciano Secchi, Stan Lee, la moglie Joan e Sergio Trinchero
L'intervista restò un po' in magazzino ed andò in onda il 12 maggio 1976 [l'anno corretto è il 1977, all'interno di una puntata serale di Supergulp!, trasmessa dalle 20:40, come indicato sul n. 19 del settimanale Radiocorriere TV]. Non ebbi compenso per la mia prestazione ma non m'importava, perché "Super Gulp" mi portava fortuna. Infatti, nel 1978 Governi mi incarica di mettermi in contatto con Sandro Lodolo. "Insieme, dovete dar vita a Flash Gordon...". 
(cfr. pag. 162)
Il giorno della messa in onda dell'intervista a Stan Lee realizzata da Sergio Trinchero
Dal Radiocorriere n. 19 del 1977

La presentazione della puntata di Supergulp! del 12/05/1977 con l'intervista a Stan Lee
Dal Radiocorriere n. 19 del 1977

Sempre per Supergulp!, Trinchero si occupò dell'edizione italiana e del doppiaggio della prima serie animata dei Fantastici Quattro (prodotta nel 1967-1968 da Hanna & Barbera e trasmessa dalla ABC negli USA; in Italia esordì con un episodio il 13/02/1973 all'interno del programma Gli eroi di cartone), raccontando in proposito, il seguente retroscena:

"È un'insegna fiammeggiante!". Se ben ricordo questa è l'esclamazione con la quale iniziava il cartone animato dei "Fantastici Quattro" che avrei dovuto tradurre dall'americano, per la trasmissione "Super Gulp-Fumetti in TV".
Facciamo una decina di passi all'indietro. La notte buia e tempestosa (magari c'era la luna e si scoppiava dal caldo) in cui conobbi il Bonvi, conobbi pure il suo partner: Guido De Maria. Come animatore non potevo ancora giudicarlo, so solo che aveva già i capelli grigi, era umano, spiritoso e imitava alla perfezione Jerry Lewis e Paolo VI (si era esibito anche nel cabaret). L'amicizia si sarebbe saldata a tal punto, che Irma ed io saremmo andati al matrimonio a Modena (a quei tempi a Modena, la sua "Vinderfilm" girava i caroselli della Fabbri con Ciccio & Franco, anche loro presenti al matrimonio di Guido). Potevo rifiutarmi di tradurgli "I fantastici 4"? Solo che pensavo m'avrebbe spedito il testo scritto. Invece, una sera buia e tempestosa (quella sì), ricevetti una gracidante cassetta con la registrazione del sonoro del filmato, da tradurre per... il giorno dopo, senza neppure la possibilità di vedere le immagini corrispondenti. Mi si bloccò lo stomaco e sulla fronte cominciarono ad apparirmi perline di sudore gelato. Telefonai ad una mia collega d'ufficio, Renata Alparone, che aveva più dimestichezza di me con l'americano (in quei giorni mi pare flirtasse addirittura con il figlio dell'Ambasciatore Volpe): quattro orecchi avrebbero fatto meglio di due. Comperai un albo della Corno, per avere un riferimento con la versione italiana dei "Fantastici 4" e ci mettemmo al lavoro. Il giorno dopo, con Guido in persona, adattammo il testo in sala doppiaggio e tutto finì intorno ad una tavola imbandita, insieme al curatore della trasmissione: Giancarlo Governi.
Primo numero della collana dedicata ai Fantastici Quattro dall'Editoriale Corno nell'aprile 1971
(fonte)
Non ebbi compenso per la mia prestazione ma non m'importava, perché "I fantastici quattro" mi portavano fortuna (avrebbero segnato il mio esordio ad "Almanacco del giorno dopo" [programma di Raiuno trasmesso dal 1976 al 1994; la sua celebre sigla è disponibile a questo link]). 
(cfr. pag. 162 del sopracitato libro di Sergio Trinchero)
Dalla sigla di testa della prima serie animata dei Fantastici Quattro
(fonte)

Il programma
Almanacco del giorno dopo riportò Trinchero dai Fantastici Quattro, come da lui stesso raccontato in Vita col fumetto:
Nell'Ottobre del '76, Flora Favilla (ancora una volta lei) m'aveva chiamato a Via Teulada e presentandomi al capo redattore di "Almanacco", Giorgio Ponti, a Diana De Feo e alla ricercatrice Fiorella Renucci, m'aveva convinto che "Questa è una rubrica fatta apposta per te". Tanto per cominciare, perché non raccoglievo qualche aneddoto, qualche curiosità, tipo mio, su Clark Gable? Avevo fatto del mio meglio, preparando una "scaletta" sul "Re di Hollywood". Ma Flora m'aveva schiarito le idee: "D'accordo, ma devi proporre, mese per mese, dei personaggi e scrivere direttamente tu i testi. Poi, hai tanti bei libri e giornali. Portaci le immagini che le mandiamo in truka". (così si chiama la macchina da ripresa che realizza con avvicinamenti e allontanamenti, le cosiddette zoomate; "dissolvendo" un'immagine sull'altra; creando tutta una serie di effetti speciali).
La rubrica si chiama "Almanacco del giorno dopo", ma si dovrebbe chiamare "Almanacco del giorno prima", in quanto di un personaggio o di un fatto di portata "storica" ne parliamo il giorno prima: il terremoto di San Francisco [avvenuto il 18/4/1906o Emilio Zola, la trasvolata di Lindbergh o Goethe. A me toccano i servizi "futili": personaggi dei fumetti, attori dello schermo, registi, eroi del West e dell'avventura, reali o fantastici. Credetemi è una formidabile scuola di giornalismo, considerato quello che passa la cineteca RAI, il tempo che c'è per preparare il servizio e quello a disposizione per trasmetterli (4/5 minuti). Bisogna davvero "spolpare l'osso": la vita di un grande in trecento parole e immagini quante se ne trovano. Il mio primo servizio è andato in onda nel Novembre 1976, il giorno che uscì (nel 1960) [l'anno corretto è il 1961] il primo albo dei "Fantastici Quattro" e da allora ho proposto quasi duecento "ritrattini" e ogni volta, devo dire, che sono entrato nella vita del personaggio, l'ho fatto con ammirazione e commozione. Questi miei sentimenti forse risulteranno dalla lettura delle "schede" pubblicate nel volume "Almanacco di Nostalgia". Ma mentre il lettore si ferma alla pagina scritta, il mio "rapporto" con i personaggi prosegue in "moviola", quando monto il pezzo. 
(cfr. pag. 92-93)
Articolo sul libro Almanacco di nostalgia e sul programma Almanacco del giorno dopo
Dal quotidiano L'Avanti del 12/01/1983
(fonte)

Copertina del libro Almanacco di nostalgia di Sergio Trinchero

Sempre nel 1976, nella puntata del 28 settembre del programma preserale Drops - curato da Sergio Trinchero insieme a Nicoletta Artom, e condotto dall'attore e doppiatore Stefano Satta Flores (sua la "voce" di Harrison Ford nella trilogia originale di Guerre Stellari/Star Wars) -, si pone l'attenzione sulla figura del superuomo, proponendo un episodio tratto dalla sopracitata serie dei Fantastici Quattro e un altro proveniente dalla prima serie animata dedicata a Spider-Man/Uomo Ragno - prodotta tra il 1967 e il 1970 da Grantray-Lawrence Animation e Krantz Films (tra gli sceneggiatori si segnala la presenza del futuro regista Ralph Bakshi) -, entrambe poi parzialmente trasmesse all'interno di Supergulp! in seguito a questa apparizione in Drops.



Drops e i superuomini
Dal Radiocorriere n. 39 del 1976

Palinsesto della puntata di Drops sui superuomini
Dal Radiocorriere n. 39 del 1976

Spider-Man/Uomo Ragno nella sigla di testa di Drops
Il programma fu realizzato in bianco e nero

In seguito, com'è noto, la collaborazione tra Trinchero e Nicoletta Artom consente l'arrivo in Italia di Grendizer e per concludere questa panoramica sul rapporto tra Trinchero e Stan Lee, si riporta la traduzione italiana della quarta di copertina della prima edizione (risalente al 1983) del volume Manga! Manga! The World of Japanese Comics (inedito in Italia) di Frederik L. Shodt, dove si può leggere il seguente testo di Stan Lee dedicato al fumetto giapponese:

FUMETTI! Essi sono così tanto più di storie illustrate. Rappresentano una chiave per la comprensione del popolo di una nazione e della sua cultura. Taglienti samurai, splendide geishe, efferati ninja, turbolenti robot e molto di più... Congratulazioni a Frederik L. Schodt per introdurci al meraviglioso mondo del fumetto giapponese in questo bellissimo libro.
Excelsior!
(fonte)

Per quello che invece riguarda l'animazione giapponese e ciò che la contraddistingue da quella americana, su questo articolo inglese del Japan Times, è riportata la seguente dichiarazione di Stan Lee:
Le proporzioni, la testa in relazione al resto del corpo sembra avere una proporzione un po' differente, il loro modo di muoversi, e da ciò puoi solitamente dedurre qualcosa che distingue un cartone giapponese da uno americano.


P. S. Si segnala inoltre l'incontro, avvenuto alla fine degli anni '70 in Giappone (molto probabilmente nel 1978), tra Stan Lee e Go Nagai - uno dei principali autori della serie animata UFO Robot Grendizer -, di cui si parla in questo articolo inglese e in questo articolo del blog.

Go Nagai (a sinistra) e Stan Lee (al centro)
(fonte)

Nell'agosto 2000 è invece avvenuto un incontro tra Stan Lee e un altro celebre fumettista giapponese: Leiji Matsumoto, l'autore di Capitan Harlock e Galaxy Express 999.


Leiji Matsumoto e Stan Lee
(fonte)

Da ricordare anche l'esistenza di un fumetto giapponese dedicato a Spider-Man, sceneggiato da Kōsei Ono e Kazumasa Hirai (ideatore del manga 8 Man nel 1963), che vede ai disegni Ryōichi Ikegami noto in Italia per il manga Crying Freeman che fu pubblicato per la prima volta nel nostro paese dalla Granata Press. Il fumetto nipponico del supereroe americano - edito in Giappone dal 1970 al 1971 su una rivista mensile della casa editrice Kodansha - è stato pubblicato parzialmente anche in Italia nel 1998, in tre volumi, da Marvel Italia, con il titolo "L'Uomo Ragno Manga".




Sull'importanza del fumetto e sui numerosi spunti di interesse e di riflessione che esso può fornire, si segnala l'introduzione che il regista francese René Clair scrisse per il volume I Primi Eroi (edito da Garzanti nel 1962 e poi rieditato nel 1965), consultabile in questa pagina del blog.

Sempre all'interno del blog, a questo link è reperibile un approfondimento sulla prima edizione del Salone Internazionale dei Comics che si tenne a Bordighera nel 1965 (ad essa parteciparono anche Sergio Trinchero e il regista Alain Resnais), per poi trasferirsi a partire dall'anno seguente a Lucca, città in cui risiede ancora oggi.


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