sabato 17 gennaio 2026

Silverio Corvisieri, Goldrake e l'interpellanza parlamentare: l'intervista radiofonica del 1998 e la sua divulgazione nel web



A causa della massiccia confusione che si è diffusa in anni recenti nel web e in varie pubblicazioni cartacee, è il caso di precisare alcuni aspetti che riguardano una parte delle critiche che colpirono la serie animata giapponese Ufo Robot Goldrake (aka "Atlas Ufo Robot"; titolo internazionale: "Ufo Robot Grendizer Raids"), durante la sua prima messa in onda sulla Rai avvenuta tra il 1978 e il 1980.
L'elemento chiave per chiarire il rapporto tra Goldrake e Silverio Corvisieri risiede in una sua intervista radiofonica risalente al 1998.



Nel 1998, in occasione del ventesimo anniversario del boom dell'animazione giapponese nelle televisioni italiane provocato dall'arrivo di Heidi (dal 7 febbraio al 2 giugno 1978 su Rete 1/Rai 1) e di Goldrake (dal 4 aprile 1978 su Rete 2/Rai 2) sugli schermi Rai, Silverio Corvisieri partecipò come ospite alla puntata del programma radiofonico "Lampi di primavera", trasmessa il 17 aprile 1998 con la conduzione di Loredana Lipperini, su Rai Radio 3.

Nel 2008, in occasione dei 30 anni del boom degli anime in Italia, di quella puntata di "Lampi di primavera" ne fu pubblicato un podcast in formato mp3 sul web dalla Rai, che ne offriva un prezioso estratto della durata di circa 12 minuti, attualmente disponibile a questo link.

2008: dettaglio dell'iniziativa della Rai sul web per i 30 anni di Goldrake in Italia.
L'immagine originale a colori è volontariamente modificata con dei filtri. 

Tale pubblicazione avvenne in occasione di una puntata del programma "Radio Scrigno" (o "Radioscrigno", Rai Radio 1), trasmessa domenica 6 aprile 2008 alle 23:35, dedicata al trentesimo anniversario di Goldrake in Italia.

Effettuando qualcosa di avveniristico per quel periodo storico in Italia, la Rai prestò molta cura a quell'anniversario, pubblicando sul proprio sito web degli articoli celebrativi e alcuni podcast contenenti prezioso materiale d'archivio proveniente dalle Teche Rai, consultabile gratuitamente, disponibile in una pagina intitolata "Goldrake, protagonista anche alla radio".

Dal sito web Animeclick: il commento di un utente in cui si parla di "Radio Scrigno" e dei podcast.
Il commento è scritto a una notizia dedicata ai 30 anni di Goldrake, dove è trascritto l'inizio di un mio articolo pubblicato nel 2008 su fantascienza.com (reperibile a questo link), ma senza menzionarmi come autore.
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La pagina di Animeclick con un estratto dal mio articolo pubblicato su fantascienza.com, senza menzionarmi come autore.
(fonte)

Il mio articolo pubblicato su fantascienza.com per i 30 anni di Goldrake.
(fonte)

Oltre all'estratto dalla puntata di "Lampi di primavera", furono infatti proposti al pubblico una breve intervista d'epoca al sociologo Domenico De Masi (1938-2023), e un estratto della durata di circa 7 minuti da una puntata del programma radiofonico "Video Flash" (Rai Radio 1) del 13 aprile 1980, con ospiti i dirigenti Rai Corrado Biggi e Paola De Benedetti, insieme a Franco Bucarelli, all'epoca conduttore del programma televisivo pomeridiano "Game, Gioco!" (Raiuno), in cui fu lanciato un sondaggio agli spettatori per stabilire se a loro fosse più gradito "Mazinga" o "Pinocchio".

1980: il sondaggio tra Mazinga e Pinocchio lanciato dal programma "Game, Gioco!" di Raiuno.
Dal Radiocorriere TV n. 12 del marzo 1980.

Il programma "Game, Gioco!" nel palinsesto di Raiuno.
Dal Radiocorriere Tv n. 4 del gennaio 1980.

Tornando al podcast della puntata di "Lampi di primavera", esso ha inizio con la seguente conversazione tra Loredana Lipperini e Silverio Corvisieri, nella quale viene ricordato l'articolo "Un ministero per Goldrake" scritto da Corvisieri sul quotidiano La Repubblica del 7-8 gennaio 1979 (reperibile qui), e anche l'interpellanza parlamentare (non l'interrogazione parlamentare):

Lipperini: Senta, Corvisieri, possiamo permetterci di abusare ancora della sua pazienza e di leggerle queste parole, che sono sue: "Si celebra dai teleschermi l'orgia della violenza annientatrice, il culto della delega al grande combattente, la religione delle macchine elettroniche, il rifiuto viscerale del diverso; in quale modo un genitore può fronteggiare con i poveri mezzi delle sue parole la furia di Goldrake?". Lei le scrisse queste parole il 7 gennaio 1979. E se non andiamo errati, lei fu anche autore di un'interpellanza parlamentare su Goldrake.

Corvisieri: Sì, sì. Devo dire che l'interpellanza parlamentare, come spesso accade, non ebbe alcuna eco, mentre quest'articolo su La Repubblica sì. Nacque una discussione più vivace di quella che io immaginassi.

La conversazione poi prosegue con molta professionalità, molto garbo e con un apprezzabile tocco di alleggerimento ironico, coinvolgendo Luca Raffaelli, dando il via a un confronto tra di lui e Corvisieri, gestito magistralmente da Loredana Lipperini, durante il quale Corvisieri tiene a precisare quanto segue:

Naturalmente quando poi io dico che un programma televisivo deve essere discusso, eventualmente sostituito da altri migliori, non intendo affatto dire che chi vede quel programma poi diventerà un debosciato, un drogato, per carità! I miei figli lo vedevano Goldrake e sono due ottimi giovani che vivono la loro vita. Non è questo. La discussione è molto più ristretta, insomma. Era se proprio non c'era di meglio da proporre. Secondo me ci dovrebbe essere, l'industria dovrebbe porsi anche i fini che sono sempre quelli, insomma, di fare affari, ma insomma anche tenendo conto che si possono trovare anche altre strade, ecco. Ripeto, non affidarsi sempre alla violenza e ai supereroi. Insomma, ecco questo credo che si possa fare. Forse è colpa anche degli intellettuali della sinistra che hanno snobbato troppo queste cose, considerandole subcultura, quando invece poi hanno una funzione molto importante nella formazione dei ragazzi, dei giovani, e pesano in questa società.

La rubrica "De press" di Luca Raffaelli.
Da Kappa Magazine n. 73 (luglio 1998)

Di questo programma radiofonico, Luca Raffaelli ne pubblicò un resoconto in due parti all'interno della sua rubrica "De press" sui numeri 72 e 73 (giugno e luglio 1998) della rivista mensile Kappa Magazine pubblicata da Star Comics, dove le parole iniziali di Corvisieri sulla propria interpellanza parlamentare e sul proprio articolo uscito su La Repubblica nel 1979 sono riportate correttamente, senza commettere errori come fu invece ipotizzato da Mario Verger nel suo articolo "Silverio Corvisieri... contro gli 'Ufo Robot'", pubblicato il 24/11/2012 in questa pagina del sito web "Rapporto Confidenziale", dove purtroppo non si fa nessuna menzione dell'avvenuta divulgazione on-line del podcast chiarificatore da parte della Rai nel 2008. 





All'interno dell'articolo di Verger è, inoltre, presente una sua intervista a Corvisieri realizzata nel 2012 e riportata per iscritto, in cui Corvisieri non ricorda più di preciso cosa accadde negli anni '70, essendo ormai trascorso molto più tempo da allora ed essendo il "caso Goldrake" qualcosa di marginale all'interno della sua attività politica e professionale, come documentato dalla sua biografia reperibile a questo link. Nell'intervista Corvisieri però spiega che: "la Camera ha provveduto a stampare soltanto le interrogazioni e le interpellanze che ebbero risposta da parte dei ministri competenti. Se invece interpellanza ci fu, essa cadde nell'indifferenza generale"; questa sua dichiarazione permette di sottolineare come non tutto il materiale relativo alla sua attività politica sia attualmente consultabile, motivandone l'assenza con la mancanza di avvenuti riscontri politici.

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Dichiarazione di Silverio Corvisieri rilasciata a Mario Verger.
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L'assenza di ricordi da parte di Corvisieri nel 2012, l'irreperibilità del materiale d'epoca, e la conseguente ipotesi di Verger che il resoconto di Raffaelli pubblicato su Kappa Magazine contenesse degli errori, hanno contribuito a diffondere nell'opinione pubblica italiana l'errata convinzione che l'interpellanza parlamentare non sia mai avvenuta.

Per conoscere e approfondire il punto di vista di Corvisieri sull'attività della Rai nel 1978, va innanzitutto ricordato che egli, dal 30 giugno 1977 al 29 marzo 1979, fu membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

(fonte)

In proposito, si consiglia un'attenta lettura integrale del resoconto stenografico di un intervento di Corvisieri avvenuto in occasione della "Discussione sulle Relazioni annuali della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sulla attività svolta dal 5 agosto 1976 al 26 ottobre 1978 e sui programmi (doc. XLV, n. 1 e doc. XLV, n. 2)", durante la seduta del 21 novembre 1978 presso la Camera dei Deputati, disponibile a questo link, che inizia nel seguente modo:

Data l'ora e l'approssimarsi dell'inizio in altra sede di dibattiti anche più interessanti, ai quali non vorrei mancare, e prendendo atto del fatto che la Camera nel suo complesso, non solo a quest'ora in cui siamo rimasti in pochi intimi, ma anche per tutta la giornata di oggi, ha dimostrato un interesse perlomeno scarso in merito ai servizi radiotelevisivi, mi limiterò stasera ad una sintesi rapida dell'intervento che intendevo fare, rinviando un approfondimento di queste posizioni, per gli interessati, alla relazione presentata lo scorso anno. Devo però lamentare non tanto la rituale assenza dei parlamentari, che ormai è diventata una regola, quasi che il Parlamento si fosse autosciolto, quanto l'assenza, in questo momento e su questo tema, di un interesse adeguato ai compiti istituzionali che la legge affida al Parlamento in materia di RAI-TV.

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In particolare, si invita a fare attenzione a questo successivo passaggio del discorso di Corvisieri, in cui ci si riferisce alle importazioni dall'estero di materiale trasmesso in televisione (ne è esempio l'animazione giapponese), e al materiale dato in appalto:

Si è quindi creato alla RAI un enorme intreccio di potere clientelare e di potere economico, oltre che ideologico e politico. Per quel che riguarda il potere economico, ricordo anche che è stata qui ricordata in alcuni interventi la politica delle assunzioni e delle promozioni, nonché la sproporzione della parte di produzione RAI teletrasmessa, rispetto a quella che viene o data in appalto o acquisita da altre televisioni straniere o da aziende cinematografiche italiane. In pratica almeno il 50 per cento della produzione proviene dall'esterno della RAI, e ciò mentre, come sappiamo, siamo di fronte ad un'azienda con un numero enorme di personale, che in molti casi è condannato all'inattività o alla scarsa attività.

[per informazioni sull'appartenenza politica di Corvisieri in Parlamento nel 1978, si rimanda a questo link]

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Per quello che riguarda il settore dell'animazione da trasmettere in televisione, un primo rimedio alla critica politica rivolta alla Rai di limitarsi a importare senza produrre direttamente, viene offerto da un'idea del dirigente di Raiuno Luciano Scaffa (1930-2015), che conduce alla creazione in coproduzione con il Giappone della serie Il fiuto di Sherlock Holmes, come spiegato da Marco Pagot all'inizio di questa intervista realizzata da Giancarlo Biondi nel 2025, reperibile sul sito di Rai Teche:

Negli anni '70 cominciano ad arrivare i prodotti giapponesi sul mercato europeo. L'idea dell'allora dirigente di Raiuno, che era Luciano Scaffa, è di dire 'cerchiamo di fare nascere delle collaborazioni per cui non si sia solo fruitori del prodotto giapponese, ma che si abbia qualche cosa da fare insieme'; quindi nasce l'idea delle coproduzioni col Giappone. Grazie a Luciano Scaffa che lancia il progetto in Italia: 'sviluppate delle idee da portare in Giappone e da vedere se trovano spazio per una coproduzione'. Quindi non acquistiamo più solo un prodotto, ma lo facciamo insieme ai giapponesi.

In questa avventura siamo invitati tutti gli studi italiani, da [Bruno] Bozzetto a Gavioli [la Gamma Film dei fratelli Gavioli], [inclusi] noi, a sviluppare dei progetti, completamente liberi, 'fate quello che volete, ma preparate qualche cosa da portare e da vedere la reazione giapponese'. Mia sorella, Gi e io prepariamo il progetto di Sherlock Holmes in versione canina. All'inizio è indirizzato a un pubblico un po' più adulto, con un grafismo più duro rispetto a quella che sarà poi la versione finale sviluppata con [Hayao] Miyazaki. Al momento in cui si deve presentare il progetto, siamo nel '79, e Luciano Scaffa dice 'benissimo, vado in Giappone a presentare ai vari studi i progetti', mia madre, che era a capo della nostra compagnia, dice: 'tu vai con lui e sei tu a presentare il progetto'.

E quindi '79, primo viaggio in Giappone per me! E fortuna vuole che il mio progetto viene visto da TMS e viene presentato a Miyazaki, che avevano acquisito da poco nel loro team, e cominciano le discussioni fra Miyazaki e me, per cui il progetto viene scelto ed è il primo delle coproduzioni italiane che arrivano in Giappone.

[Il fiuto di Sherlock Holmes sarà poi trasmesso da Raiuno a partire dal 1984; un altro esempio di co-produzione tra Rai e Giappone, è rappresentato dalla serie In principio: Storie dalla Bibbia (1992)]

1984: presentazione della serie Il fiuto di Sherlock Holmes e di altre co-produzioni Rai.
Si accenna all'intenzione, mai concretizzatasi, di produrre ulteriori 26 puntate della serie.
Da La Stampa del 13/11/1984.

31 dicembre 1984: trafiletto dedicato alla serie Il fiuto di Sherlock Holmes.
Dal Radiocorriere TV n. 51, dicembre 1984.

Tornando alla preziosa iniziativa divulgativa sul web della Rai nel 2008, essa risulta, purtroppo, assente nel recente libro Goldrake - Dalla A alla U: origine, viaggio e ritorno della Sentinella nel blu, 1975-2024 (Rai Libri, 2024) di Marco Pellitteri, dove a pagina 266 si parla di Corvisieri, fornendo nella nota a fondo pagina delucidazioni sulla mancanza di reperibilità di una parte della sua attività parlamentare (circostanza già raccontata in precedenza da Pellitteri, come scritto da Verger nel suo articolo del 2012), ma senza menzionare la pubblicazione on-line nel 2008 del podcast contenente l'estratto chiarificatore con la conversazione tra Lipperini e Corvisieri proveniente dalla puntata di "Lampi di primavera":


Alla luce di quanto scritto, si invita pertanto chi fosse interessato ad approfondire la trasmissione radiofonica del 1998, ad ascoltarne l'estratto disponibile a questo link, in modo da potersi formare direttamente una propria opinione personale su di essa.

P.S. Al resoconto proposto da Luca Raffaelli su Kappa Magazine attinsi anch'io per la mia tesi di laurea nel 2005 e successivamente per il mio primo libro, Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'Italia degli anni Ottanta (Coniglio Editore, 2007), in cui parlo della trasmissione radiofonica nelle pagine 107-108.

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